COME SCRIVERE UN ANNUNCIO DI LAVORO

Cerchi Personale? Prova con un buco nel muro.

Le aziende che riescono ad attirare i migliori talenti si assicurano un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

Gli uffici del personale affermano di saperlo, ma alla prova pratica sono ancora troppo pochi quelli che applicano concetti (anche elementari) di marketing alla ricerca dei propri candidati ideali.

Leggo ancora troppe offerte di lavoro scritte a partire dalle esigenze dell’azienda, e che nelle esigenze dell’azienda si esauriscono senza prendere in considerazione il fatto che si tratta pur sempre di questo: un’offerta rivolta a qualcuno.

La gente non vuole un trapano, vuole un buco nel muro!

La gente non vuole un trapano, vuole un buco nel muro” con questa celebre frase Philip Kotler il padre del marketing moderno chiarisce in maniera semplice come la necessità delle persone sia quella di risolvere i propri bisogni e non quella di acquistare un prodotto.

In buona sostanza se una persona vuole comprare un trapano, non è interessata al trapano, ma al fatto che il trapano gli permetterà di fare un buco nel muro.

Ed è per questo che solitamente le persone in cerca di lavoro non sono interessate alle “aziende leader”, e banalità del genere, ma cercano invece la stabilità finanziaria, il benessere lavorativo e ciò che il lavoro potrà fare per se stessi e le loro famiglie.

Al contrario le offerte di lavoro vengono scritte partendo da un unico punto di vista: quello aziendale, descrivendo le esigenze e le richieste di una sola parte in gioco.

Se cercate personale pubblicando annunci di lavoro evitate di parlare solamente di quello che i candidati devono fare per ottenere il lavoro e provate invece a raccontare quello che potrebbero realizzare dopo averlo ottenuto.

La differenza sarà sostanziale. Ci scommetto.

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8 commenti

  • Michele Montagni ha detto:

    Rubo per un momento un suo slogan Dott. Rosa: “Assumi per attitudini e forma per competenze”!! L’ho fatto mio e credo che vada applicato in tutti i frangenti professionali compreso il metaforico richiamo al trapano e al buco.
    E poi, scusate lo sfogo, occorre che le aziende si rendano conto che le professionalità vanno “pesate” e ricercate in misura dei propri effettivi fabbisogni.
    E’ inutile ed anche irrispettoso pubblicare qualifiche altisonanti, lauree come requisiti per poi scoprire che trattasi di data entry.
    Ciò significa voler fare le nozze con i fichi secchi.

  • Junior ha detto:

    Sei anni fa una agenzia UK mi invitò a partecipare a una selezione … la email conteneva il nome del cliente e in allegato un fascicolo di 6 pagine con Job Description, Responsabilities, Person Specification, Behavioural Competencies … anni luce di distanza con le agenzie in Italia … caro Massimo, perchè accade questo gap?

  • Alberto Minelli ha detto:

    Caro Massimo, illuminante e preciso come al solito. La domanda che mi pongo è: ma quanti HH hanno in mente le regole fondamentali del marketing, e tu giustamente citi Kotler, per attivare le selezioni ed attirare talenti? Io posso capire l’imprenditore a digiuno di alcune regole elementari e basiche, ma non professionisti delle risorse umane.
    Grazie per i preziosi contributi

  • Irene ha detto:

    Buongiorno Massimo, sono molto felice di seguirla, le sue riflessioni sono sempre molto acute. Mi ritrovo infatti in un processo di selezione per un’azienda che mi interesserebbe anche, ma vedo che l’azienda, pur interessata al mio profilo, sembra che non prenda in considerazione le mie richieste… il che è un peccato perché io potrei offrire molto all’azienda in cambio in realtà di benefit che non solo potrebbe permettersi, ma che addirittura aumenterebbero la produttività!

  • Roberto Vaggi ha detto:

    Philip Kotler, ottima citazione. E pensare che molti ritengono che il marketing sia soprattutto fumo, laddove invece è essenziale a partire dall’organizzazione aziendale. E quindi anche per la gestione del personale. Altro che trapano!

  • Francesco ha detto:

    Bella metafora, dice tutto ciò che non si dice nel 99% del mondo del lavoro. Le aziende ricercano “figure” celando invece le “soluzioni” che servono.
    Il trapano è uno strumento, un mezzo che serve per, mentre il buco è la soluzione ad un problema, ovvero il fine a cui si ambisce. E le persone, nelle aziende, dovrebbero portare soluzioni attraverso le loro competenze e capacità, ma siamo ancora lontani qualche anno luce da rendere sinonimi Persone – Soluzioni.

  • Luciano Fino ha detto:

    Massimo sei un illuminato! Purtroppo nella mia carriera di jobseeker ho solamente incontrato imprenditori ambiziosi che fanno annunci pomposi e poi dopo mille colloqui ti offrono una posizione a partita iva quando capiscono che non possono permettersi di pagarti uno stipendio.

  • Stefano Fortuna ha detto:

    Seee… almeno cominciassero a citare la RAL negli annunci, ci risparmierebbero tempo e fatica inutile per inviare candidature speranzose e scoprire che poi cercano uno stagista a 600 euro al mese.

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