RISORSE PIU’ UMANE CHE MAI

Fortunatamente, anche se è più facile sentir parlare di capi dispotici e cattivi manager che tengono intrappolate le Persone in lavori senza prospettive, le cose stanno cambiando e in nome di un nuovo umanesimo, non sono solamente più le Risorse ad essere Umane ma anche chi le gestisce.

“Vede Rosa, in cuor mio me lo aspettavo, prima o poi avrebbe spiccato il volo, si trattava di un vero e proprio talento e nella mia piccola aziendina aveva raggiunto il massimo che potevo offrirgli. Sono felice per lui e gli auguro il meglio, sapendo che andrà sicuramente a fare la fortuna di chi lo ha assunto”.

Recita pressappoco così la telefonata ricevuta ieri pomeriggio da un mio storico cliente.

Mi avverte in sostanza che il giovane ingegnere che avevo collocato presso il suo reparto ricerca e sviluppo qualche anno fa, ha rassegnato le dimissioni, accettando un’offerta presso una nota multinazionale dell’automotive con prospettive che lui non gli avrebbe mai potuto offrire.

Per un recruiter ricevere la notizia che un candidato ha lasciato l’azienda nella quale lo hai collocato, lo ammetto, disturba.

Ma stavolta è diverso, ho ricevuto una lezione di management, anzi di Buon Management senza eguali!

Un imprenditore consapevole del valore dei propri dipendenti che crea opportunità di crescita e li incoraggia a progredire anche se questo significa abbandonare l’azienda per un’altra organizzazione, non s’incontra tutti i giorni!

Chapeau.

Queste sono le imprese di cui abbiamo bisogno, imprenditori illuminati, Persone connesse alle altre Persone che non si limitino a frequentare i consigli di amministrazione e a prendere decisioni basate esclusivamente su tornaconti economici.

Qualcosa sta cambiando, piano piano, giorno dopo giorno, con l’aiuto di tutti.

Io ne sono convinto e tu?

7 commenti

  • Giovanni Prato ha detto:

    Credo che sia sempre stato così.
    Nelle piccole aziende nn sei un numero. E nn essendo un numero l operato individuale è molto importante anche il rapporto tra datore di lavoro/dirigente è assai diverso. Più umano e spesso (nn sempre) il collaborare è visto come una vera e propria risorsa. Nella media e grande azienda tutto ciò si disperde e il valore di ogni singolo individuo spesso viene ignorato.

  • Erminio Ottone ha detto:

    “capi dispotici e cattivi manager che tengono intrappolate le Persone in lavori senza prospettive”
    capi dispotici e cattivi manager esistono e sono un problema, ma tra i (tanti e troppi) danni che fanno non c’è secondo me il “intrappolate le Persone in lavori senza prospettive”, a farlo sono l’assenza di un mercato del lavoro propriamente detto (problema storico del nostro paese) e le gabbie mentali che purtroppo a volte i lavoratori si creano

  • Anonimo ha detto:

    -fa bene leggere anche queste notizie positive, sia di imprenditori illuminati (o dovremmo dire normali ? ) ma di gratitudine ricevuta. Fa bene al lei, al suo lavoro, e noi che leggiamo, perche’ la gratitudine e’ contagiosa.

  • Maurizio ha detto:

    Purtroppo non sempre funziona così. Anni fa, anche nelle grandi aziende, c’era più attenzione per le persone. Oggi non è più così.

  • M.C. ha detto:

    Sono d’accordo.
    Siamo persone prima di tutto.
    Prima che numeri, contratti, ore.
    Persone con desideri, sogni, idee, paure… Indipendentemente dalla mansione ricoperta, il luogo di lavoro dovrebbe essere un ambiente dove regnano la cooperazione e la sinergia per il raggiungimento degli obiettivi.
    Fine ultimo: il benessere della società intera.
    Utopia forse, ma è dai grandi sogni che nascono le grandi imprese.
    Grazie per la condivisione

  • Alberto Minelli ha detto:

    Caro Massimo spero vivamente che si stia andando nella direzione da te auspicata, ad averne di imprenditori illuminati che, riconoscendo il valore dei propri dipendenti, ed i limiti di carriera che possono offrire, ne favoriscano la crescita.
    Grande lezione davvero
    A presto

  • manuela r. ha detto:

    Aziende che hanno costruito la spina dorsale dell’Italia, oggi esistono solamente più azienducole da quattro soldi gestite da pomposi imprenditori senza il minimo senso morale ed emotivo per gestire la persone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.