OVERQUALIFIED

TROPPO QUALIFICATO PER QUEL LAVORO?
ECCO 8 MOTIVI (VERI) PERCHÉ TI HANNO SCARTATO.

Sei stato scartato ad una selezione con la motivazione di essere OVERQUALIFIED?

Ecco cosa potrebbe nascondersi dietro questo termine così spesso utilizzato dai recruiter per chiudere una selezione nei confronti di candidato senior.

  1. Le tue qualifiche sono una minaccia per la gestione esistente.
  2. Pensano non sarai disposto a svolgere compiti umili.
  3. Sei troppo vecchio.
  4. Ti potresti annoiare nel ruolo.
  5. Sono preoccupati di non poter soddisfare le tue aspettative economiche.
  6. Hai fatto una brutta impressione al colloquio ma non vogliono dirtelo.
  7. Non appari come un buon investimento culturale.
  8. Credono tu voglia quel lavoro solo per colmare un’esigenza temporanea e poi andrai da un’altra parte.

In realtà “Overqualified” è solamente un triste eufemismo usato troppo spesso per nascondere la verità di una esclusione.


Com’è possibile essere “troppo qualificati” per un ruolo?

Un eccesso di esperienza potrebbe essere solo positivo o sbaglio?

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20 commenti

  • Camillo Soccodato ha detto:

    Mi è successo.
    Vengo chiamato per un colloquio (non avevo inviato nessun curriculum ma ero stato segnalato da un ex collega che conosceva le mie capacità). Sostengo il colloquio con il responsabile del personale e con il mio futuro “capo ufficio”. Entrambi entusiasti mi stringono la mano a fine colloquio dicendomi chiaramente che sono la persona che cercavano. Dopo una settimana il NO… Dottore mi spiace, a parlare è il responsabile del personale, ma quando abbiamo proposto la sua assunzione ci hanno detto di cercare una figura junior e lei molto evidentemente è senior….

  • Giovanni G. ha detto:

    Rimango perplesso per non dire altro! Personalmente associo questi atteggiamenti ad una nuova tendenza di “Razzismo/Ignoranza Sociale” e sempre più spesso ad una qualche forma di eccesso di autostima da parte di chi necessita di risorse, e che ancora non ho ben inquadrato.

    Leggendo le offerte, troppe sembrano avanzate da super aziende: avanguardia, ambiente super, opportunità di crescita, leader del settore, welfare, stabilità, formazione, ecc. Sembra tentino di apparire accattivanti solo per poter selezionare molti candidati, presentando condizioni che non corrispondo alla realtà e che poi influenzano le selezioni.

    Ho fatto un colloquio presso una società direi super. E a fine del colloquio mi ha detto “Volevo solo conoscerla per poter fare un paragone con, qualcuno di maggiore competenza di chi abbiamo già scelto” la ringrazio per le informazioni che mi ha dato! Sono rimasto di ghiaccio, al punto che avrei voluto mandargli la fattura per l’ora e mezza di consulenza.

    Chiaro che poi si inventano cose come OVERQUALIFIED che slava capra e cavoli!

    • Paolo ha detto:

      Io non ho superato periodo di prova come capo Divisione perchè ho un carattere troppo forte, ed ero una minaccia per quello che stava sopra di me Yes Man, che portava scarsi risultati, rispetto al sottoscritto, ma YES MAN era. Conoscevo troppo bene i clienti la concorrenza ed avevo evidenziato i punti di miglioramento.

  • Leo CP ha detto:

    Con oltre trent’anni di esperienza, di cui una ventina nel ruolo ricercato di Direttore IT, dopo tre mesi di procedure e il quarto e ultimo colloquio svolto durante il processo di selezione – quella volta con un alto giovane dirigente, sedicente “uomo di fiducia” della proprietà di un importante gruppo commerciale – non ricevendo più alcuna notizia, mi sono permesso di chiedere quale fosse il motivo del lungo silenzio.

    Cito la risposta parola per parola: “Mi dispiace, ma lei è risultato troppo ‘consulenziale’, il gruppo cerca un ‘aziendalista’ e ha scelto un ‘conoscente della famiglia’, meno qualificato e più giovane …”.

    Persona troppo qualificata, incontrollabile e soprattutto vecchia.

    Ebbene, di recente ho saputo che il nuovo dirigente si è trovato di fronte ad una “grave crisi” che non ha saputo né prevedere né gestire …

    Un candidato che superi i cinquant’anni non ha alcun risultato positivo dalla ricerca di lavoro fatta tramite grandi società di reclutamento.

    Dovendo valutare oltre cento curricula (a volte superano i duecento) è evidente che la prima scrematura viene fatta in base all’età.

    Infatti, capita sempre più spesso di ricevere da LinkedIn la comunicazione di apertura della candidatura e subito dopo (una manciata di secondi) ricevere la notifica che il curriculum è stato scartato, malgrado LinkedIn segnali una corrispondenza del 75% con le competenze ricercate.

    Superati i cinquant’anni le motivazioni addotte possono essere le più disparate, la peggiore è il “silenzio”.

  • Francesca ha detto:

    A me succede un sacco di volte, ho 15 anni di esperienza in amministrazione, ma sono una figura operativa, non capisco come mai le agenzie interinali non riescono a trovarmi mai lavoro…per fortuna sono rimasta senza lavoro solo 2 volete nella vita e ogni tanto le azienda fanno da sole altrimenti… bah

  • Simona ha detto:

    Quasi sempre gli HR non hanno le competenze per comprendere il profilo cercato e spesso i richiedenti non sono capaci ad esplicitare in maniera chiara il profilo di cui hanno bisogno (competenze, hard e soft skill). Il risultato è il caso. Basta vedere i profili su Digital Transformation (mio mondo) dove non vengo considerata pur coprendo il 100% delle competenze richieste ma non esplicitamente rispondenti al testo. HR/Sistemi non sono in grado di decodificare e fare i match. Lo so perché regolarmente lotto con gli HR quando devono cercare i profili che mi interessano, e ogni volta mi propongono candidati palesemente (a me che so cosa cerco) inadatti. C’est la vie.

  • Michele ha detto:

    Presente! Sono passato diverse volte per overqualified…., è incredibile ma stressante davvero tanto. Si fanno dei film incredibili in testa, per la maggiore, almeno nel mio caso, la motivazione nascosta era il timore che poi andavo via dopo poco… appena trovavo dì meglio.

  • Luigi ha detto:

    Non si è mai troppo vecchi, oggi, visto gli incentivi che hanno le aziende, preferiscono assumere giovani, anche inesperti, hanno incentivi alla defiscalizzazione del 100% del personale assunto, mentre, il vecchio dopo un anno e mezzo non ha piu’ incentivi. voi chi assumereste?

  • Marco ha detto:

    Overqualified?
    Bella scusa utilizzata da molti selezionatori incapaci ….. di comprendere le potenzialità del candidato Senior.
    Quelli che vantano decenni di esperienze devono essere considerati come un vantaggio competitivo per la società. In virtù dell’esperienza maturata dai Senior, sarà possibile affrontare problematiche complesse con le spalle coperte: di solito, i Senior hanno già affrontato e superato tali problemi ed hanno anche la soluzione in tasca. Se questo non viene capito, allora la società che sta facendo ricerca/assunzione non è degna di questi Professionisti, perché di tali figure si tratta, e continuerà ad operare nella propria comfort zone salvo lamentarsi che il proprio business non cresce (ma per cause esogene!!!) e guardare con invidia i concorrenti che si sono dotati di figure ad alto valore aggiunto con i “Senior Overqualified”.

  • Vince A. Di Dato ha detto:

    Molto vero. Aggiungerei che chi seleziona non considera un aspetto che potrebbe essere, invece, molto positivo per l’azienda: ci sono spesso casi in cui un “anziano” competente lavora perche’ appassionato e perche’ desidera moltissimo condividere la propria conoscenza e la propria esperienza. Ci sono inoltre senior che continuano ad apprendere – insistono nel voler imparare come le cose cambiano e cosa di nuovo puo’ succedere nel campo in cui si cimentano. Insomma, sono motivati dall’appagamento, piu’ che dal pagamento. Ma come saperlo, se si escludono a priori solo perche’ si guarda ad una data sul CV o se il si ha paura della saggezza? E, detto questo, quale soluzione?

    (Scusate la mia tastiera British che non include accenti)

  • Lorenzo Gusso ha detto:

    Purtroppo è la situazione che sto vivendo io in questo momento ! Dopo tanti anno di lavoro e 15 di dirigenza , mi trovo a valle del fallimento della società per la quale lavoravo a cercare un ricollocamento a quanto pare davvero complicato.
    Il fatto di essere un “OverQulified” ritengo sia una sciocca scusa per evitare l’impatto con potenziali richieste di RAL/ Ruoli importanti o cose di questo tipo! In realtà concordo al 100% che sono solo opportunità perse da parte di chi forse assume …..

  • Lucio ha detto:

    Purtroppo lo sto vivendo adesso, anche se sono certo che non poteva essere solo quello. Sembra quasi che avere delle competenze possa essere una minaccia. Pazienza, si combatte sempre e comunque fino al risultato.

  • Giampietro ha detto:

    Colloquio?
    Ho inviato più di 1.300 cv per posizioni anche con esperienza minima.
    Fatto 1 colloquio via zoom.

    Il passo da dipendente a consulente è stato fatto nel 2012.

    Lavoravo nel settore Moda, che sta attraversando la più grave crisi dal 2008.

    Appetibile per altri settori? E quando mai… Per ogni settore c’è la fila.
    Soft skills…. Evito di commentare.

    Tra pochi mesi compio 60 anni

    Non sono scoraggiato. Continuo senza farmi condizionare dal passato.

  • Stefano Alei ha detto:

    Credo che la cosa abbia una sua ragionevolezza. Come caso personale, m è capitato di far parte di una grosso piano di assunzione di circa 100 persone in un’importante azienda di TLC, nel 1988. Tutti candidati super qualificati. Credo che in quell’azienda siano rimasti circa il 5%, dopo 5 anni. Fummo tutti formati li, per poi utilizzare le nostre competenze altrove. Più recentemente se dovevo assumere qualcuno troppo qualificato per il ruolo in oggetto, avevo sempre grosse remore, perchè il rischio di perderlo non appena trovi qualcosa di migliore è estremamente alto.

  • Andrea Sella ha detto:

    Ai colloqui dove mi sono presentato ed al momento dell’esito mi sono sentito dire: “è troppo qualificato” non ho neanche preteso di sentire il resto. Alzato e andato via. A quelli che al momento dell’esito “complimenti intanto per il suo curriculum” alzato e andato via.
    Trovo di un irrispettoso mentire ad un candidato per “educazione”.
    Non c’è nulla di maleducato nel riferire “ci dispiace. Non è il candidato o la candidata che stiamo cercando.”. Argomentare l’affermazione sostenendone anche le ragioni anzi può essere utile alla persona colloquiata per il futuro.
    Altrimenti è come nei test online. Pubblicano l’esito è che abbia superato o no il test non c’è la verifica di cosa sia stato corretto e cosa sbagliato. Ai fini formativi è totalmente inutile. L’errore va indicato e spiegato perché possa essere corretto.
    I colloqui “fintamente educati” sono la stessa cosa. Inutili.

  • Alberto ha detto:

    Purtroppo gli 8 motivi sono veri. E il numero 5 è sempre più presente. Vorrebbero la tua esperienza ma pagandola molto meno, ignari che poi gli costerà molto di più. Ma alcuni costi sono visibili e saltano all’occhio (il tuo compenso) altri sono occulti e non li si vede subito (ma quando si tirano le somme ci sono eccome). E quando i conti vanno male, molto più semplice tagliare il tuo costo che ottimizzare una serie di piccole diseconomie.

  • Lorenzo Santachiara ha detto:

    Sì è capitato anche a me credo sia così è sicuramente assurdo come comportamento ma non a caso degli head hunter politicamente scorretti ne esistono pochi … purtroppo ….

  • Rick ha detto:

    Magra consolazione. Per me è sempre stato così. Sono arrivato al punto di avere due CV, e quello smilzo senza titoli di studio ma con esperienze più “ad hoc” lo invio dove altrimenti non verrei preso in considerazione nemmeno per un colloquio.

  • Lorena Picco ha detto:

    Hai completamente ragione. Certi comportamenti che vanno dalla totale assenza di riscontro dopo i colloqui alle risposte elusive e assurde sono inaccettabili.

  • Corrado La Falchera ha detto:

    Come se quando andiamo dal medico avessimo delle remore in quanto ha troppa esperienza e quindi non ci fidiamo di quello ce ci prescrive.
    Ma scusate preferireste farvi operare da un sessantenne con trent’anni di esperienza in chirurgia e che ha effettuato centinaia di operazioni o da un dottorino di 27 anni alle prime esperienze?

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