AUGURI E BUONE FESTE STRONZI

Udite udite “Il mondo del lavoro è cambiato”. Ma pensa te che novità!

Eppure non tutti sembrano essersene resi conto.

Le credenze e le certezze che sino ad oggi ha propinato sono state polverizzate e non esistono più.

L’ ipercompetitività dei Paesi emergenti e la libera circolazione delle informazioni hanno cancellato di colpo quel patto non scritto grazie al quale il nostro modello economico ha basato la sua prosperità negli ultimi 100 anni che diceva che “Se sarai istruito, capace e soprattutto non disturberai troppo, ti sarà garantito uno stipendio a fine mese e una pensione quando non sarai più in grado di mantenerti con le tue forze”.

Le scuole, le aziende i mercati ed i governi hanno promosso e supportato questa illusoria promessa che tutto sommato è stata mantenuta, ma oggi è carta straccia.

Il mercato del lavoro non ha più bisogno di te, tantomeno dell’assistente zelante che tutela la privacy del capo e filtra le telefonate, dell’impiegato storico che è cresciuto in azienda e ne conosce i segreti o del dipendente fedele che, anche solo per tale motivo, si merita rispetto e un futuro garantito.

La cosa incredibile è che anche se ormai è evidente che la promessa si è rivelata una truffa, masse di lavoratori ammaestrati a fare le stesse cose nello stesso modo continuano a fare quello che il sistema si aspetta da loro con la differenza che non gli viene più offerto nulla in cambio.

Qualche idea?

La mia modestissima e sicuramente inutile proposta è “Anziché tentare di rimettere insieme i cocci del vecchio patto dobbiamo stipularne uno nuovo”.

Lamentarsi, scioperare o ululare alla luna mi pare stia servendo a poco, se non a nulla.

Il mio personale patto sociale-economico mi piacerebbe mettesse al centro il talento e la creatività delle persone anziché la mediocrità e l’ubbidienza come in passato.

Una domanda che mi pongo spesso è “perché alcune realtà stanno scomparendo dal mercato mentre altre apparentemente identiche prosperano e fanno affari?”.

Le Risorse Umane che le costituiscono, le persone, credo sia la risposta (probabilmente banale e scontata, lo ammetto ed anticipo i miei detrattori).

Più esattamente: le qualità possedute dalle persone. Mi riferisco proprio al talento, all’estro, alla vision e a caratteristiche che al contrario il vecchio patto economico ha cercato di evitare nei dipendenti come la peste bubbonica.

Per applicare la prova del nove, considero che le aziende “non allineate” come ad esempio Google stanno facendo soldi a palate e, cosa più importante ancora, fanno la soddisfazione dei propri dipendenti, mentre le “classiche” affondano dissanguandosi e perdendo i pezzi.

Allora evviva le aziende che valorizzano il talento ma soprattutto l’estro e la fantasia, doti di cui noi italiani potremmo essere ambasciatori nel mondo!

Sono consapevole che spesso i cambiamenti e le rivoluzioni terrorizzano in quanto spazzano via certezze e aprono la porta all’incognito, ma una certezza è che se non ti adegui al cambiamento scomparirai, sia come lavoratore che come uomo.

Allora perché non puntare su te stesso? Sui tuoi talenti e sulle tue capacità.

Posso garantirti che ormai da molti anni al vecchio sistema economico che prevedeva esclusivamente il binomio proprietà-manodopera si è aggiunto un terzo soggetto; quello dei candidati Rock Star, figure chiave in grado di proporre, innovare, cambiare il vecchio modo di fare le cose.

Diventare indispensabili è la loro parola d’ordine e grazie a questo sono in grado di fare la differenza nel futuro delle aziende che li ospitano ( magari a tal proposito potresti leggerti Come diventare illicenzialbile ).

Così sono i miei candidati o almeno su questo tipo di candidati cerco di concentrarmi da molti anni per offrire sempre ai miei clienti un valore aggiunto inestimabile ed ineguagliabile (divenendo a mia volta unico e ineguagliabile fornitore di servizi) .

I candidati Rock Star non attendono che venga detto loro cosa fare e quando farlo, ma agiscono conoscono bene la prossima mossa da fare. Creano valore per loro stessi e per l’azienda.

E allora vai con un piccolo promemoria delle 4 caratteristiche che deve possedere un lavoratore indispensabile nel nuovo mondo del lavoro:

1) Essere creativo e vedere le cose da un punto di vista non convenzionale.

Se proponete le stesse soluzioni o risolvete i problemi allo stesso modo di centinaia di altre aziende perché il mercato dovrebbe preferire la vostra?

2) Avere una buona ma soprattutto aggiornata conoscenza del settore nel quale opera.

Esistono troppe aziende gestite da vecchi tromboni che credono di avere la consapevolezza di ciò che stanno facendo solo per il fatto che lo stanno facendo (sempre allo stesso modo) da 40 anni. Peccato che nel frattempo internet, i nuovi mercati e la tecnologia abbiano formato ed immesso sul mercato nuovi competitor più aggressivi, preparati ed economici. Bye Bye…

3)  Ispirare, ispirare, ispirare.

Credo di essere il milionesimo ad affermare che “un buon esempio vale più di mille insegnamenti”, ma è la realtà.

Gestire il personale con esempi di condotta e di comportamento è la più grande arma  a disposizione di manager e dirigenti. Comportati come vorresti si comportassero i tuoi colleghi e capi.

4) Essere unico ed esclusivo.

Internet ha esteso la circolazione e l’offerta dei talenti e delle candidature professionali praticamente a tutti. Qualunque azienda è in grado di reclutare chiunque nel mondo e di farlo subito.

Decidi tu se caratterizzarti per un talento e caratteristiche uniche ti può aiutare oppure rimanere “nella media” per paura di infastidire oppure spiccare per doti esclusive.

Credo sia il tempo delle decisioni, un momento nel quale è necessario effettuare una scelta per sopravvivere.

Decidere che tipo di candidato e lavoratore vuoi essere cambierà per sempre le sorti del tuo destino e non solo professionale.

Decidere di scegliere un percorso meno battuto, certamente rischioso, pieno di incognite, ma al tempo stesso distintivo e valorizzante delle tue qualità e dei tuoi talenti non è solo un dovere ma sono convinto sia anche quello che il nuovo mondo del lavoro si aspetta da te.

So benissimo che ri-posizionarti sul mercato del lavoro potrebbe costarti qualche amicizia e magari perderai persino qualche follower su Facebook ma ne vale senz’altro la pena e anche se qualcuno ti additerà come presuntuoso o stronzo ci sarà sicuramente in giro un’azienda che grazie al tuo talento unico ed inimitabile potrà crescere e garantirti un futuro sereno nel nome di un nuovo patto economico.

Buone Feste, stronzi.

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