CERCA L’AZIENDA NON IL LAVORO

massimo rosa

Questo è uno dei migliori consigli di vecchia data che ho erogato a chi mi richiedeva una veloce soluzione alla propria ricerca di un lavoro ed effettivamente a distanza di decenni continua ad essere uno dei migliori.

Oggi vorrei integrarlo con un piccolo “upgrade” in maniera da poterlo ammodernare e focalizzare un pochino su alcuni elementi che solitamente chi è alla ricerca di un nuovo lavoro non considera.

Se cerchi lavoro prediligi le aziende che quando sono alla ricerca di nuovo personale:

  • Non CONVOCANO per un colloquio i candidati ma li INVITANO.
  • Non SELEZIONANO i candidati ma li COINVOLGONO in un dialogo reciprocamente costruttivo.
  • Non fanno DOMANDE STUPIDE (leggi anche https://www.massimorosa.com/colloqui-domande-stupide-cap-2 ) come “dove si vede tra 5, 10 anni?” ma PROSPETTANO PIANI DI CRESCITA e ti dicono dove potrai arrivare tra 5 o 10 anni.
  • Non applicano RETRIBUZIONI CAPESTRO del tipo “così o niente” ma ti offrono CORRISPETTIVI CONSONI al tuo reale valore professionale.
  • Non vantano SUPERIORITA’ di chi è in una posizione di potere ma ti trattano con dignità e rispetto.

Queste sono le aziende per le quali conviene lavorare ed investire la maggior parte del tuo tempo e della tua vita.

Comincia a cercarle da oggi!

Non sei d’accordo?

26 commenti a “CERCA L’AZIENDA NON IL LAVORO

  1. Ho una personale, endemica avversione circa il penultimo punto 😀
    A me piace moltissimo lo “stile anglosassone” (diffuso anche nel resto d’Europa, in verità): cerchiamo questa figura, se ti aggiudichi la posizione il tuo salario sarà tra x1 e x2 euro/sterline l’anno.
    Ho invece il forte sentore di truffa/incapacità/superiorità manifesta quando leggo frasi del tipo: “la retribuzione sarà commisurata alle reali competenze del candidato”.
    Ecco, se mi potessi permettere di dare un consiglio, il mio sarebbe proprio il seguente: se leggete quella frase, state cercando lavoro presso l’azienda sbagliata 😉

  2. Sono d’accordo con Massimo, esistono ancora aziende citate come da titolo. Come venti o trent’anni fa bisogna cercare e a volte anche un pizzico di iniziativa non guasta mai. Buona giornata!

  3. Le parole sono belle, ma saranno realizzabili in Italia? L’attuale società si basa sull’abbassamento della qualità dell’istruzione, il livellamento dei costi e l’aumento dei servizi, creando consumatori anziché persone. Il mondo del lavoro pertanto non ha necessità di teste pensanti da trattare con dignità. Non in Italia. Non la gran parte delle società. Mi piacerebbe vedere alcune delle realtà prospettate nel testo sopra.

    Il cambiamento inizia da me, però devo confrontarmi con la realtà oggettiva che mi circonda.

  4. “Non CONVOCANO per un colloquio i candidati ma li INVITANO”…. ritengo questa l’essenza dell’inizio di una collaborazione duratura e soddisfacente per entrambe le parti. Aggiungerei. Chi nell’annuncio dice la solita frase “offriamo formazione continua ed un ambiente GIOVANE e DINAMICO”, escluso a priori :). Ci sono decine di migliaia di “società Leader” che offrono quanto suddetto… ma di retribuzione non parlano mai nell’annuncio. Tipico di molte aziende italiane. Nell’annuncio si mette la RAL offerta e i benefits eventuali. Le aziende straniere lo fanno quasi tutte. Infine ritornando sull’ambiente giovane e dinamico, è qualcosa che veramente non si può più sentire!

  5. Da quando ho iniziato la mia ricerca, sono trascorsi 8 anni e nel frattempo ho cambiato modo di vedere questo tipo di attività.

    All’inizio cercavo lavoro, poi ho iniziato a cercare persone con le quali mi sarei trovata bene.

    Oggi questa ricerca è la parte principale del lavoro che mi sono creata.

    Sono tante le aziende che hanno bisogno di persone come me e tante le persone con le quali sarà bello collaborare e non c’è nulla di più gratificante che sapere di essere utile e di poter trovare mille strade da percorrere, sceglierne una e percorrerla insieme a persone con le quali mi trovo bene.

    Ogni azienda ha persone di grande valore dal quale spero di imparare molto ed allo stesso tempo, mi impegno affinché possano ricevere il meglio.

    Aziende, con questo tipo di persone, ne ho trovate diverse. Non è stato facile, ha richiesto tempo, fatica e incontri poco graditi ma continuo perché ce ne sono ancora tante altre.

  6. Una volta esistevano davvero e ne ho fatto orgogliosamente parte di una di queste fantastiche realtà… oggi purtroppo non esiste più ma dopo 20 anni sono ancora in contatto con l’allora amministratore delegato.., persona grandiosa!

  7. Queste sono le aziende che desiderano accaparrarsi i migliori talenti. Significa che a capo di queste aziende c’è un management lungimirante e con solidi principi.

  8. Condivido e personalmente ho un’azienda dove vorrei arrivare a prescindere dal lavoro!! Tuttavia è pur vero che moltissime imprese assumo personale che vogliono svolgere un determinato compito e qualora vogliano cambiare o mostrano interesse al di fuori del campo per la quale furono assunti sono malvisti !!

  9. Questo vale anche per un mandato di agenzia di un rappresentante/ agente di commercio. Ebbravo Massimo. Complimenti

  10. Sono d’accordo, la politica del “cliente al centro” in cui il collaboratore è il primo cliente dell’azienda. Nella gestione familiare e nelle imprese di piccole dimensioni è ancora molto raro (parlo per l’Italia), mentre in quelle più strutturate le politiche di questo tipo si stanno facendo strada mi pare… io, per mia fortuna, arrivo da un’esperienza molto positiva e da allora è quello che cerco in ogni esperienza. certo è che i collaboratori troveranno sempre e comunque qualcosa da dire e di cui lamentarsi… e credo che anche questo fenomeno sia da combattere con positività e assertività .

  11. L’ultimo rapporto FMI sullo stato del nostro sistema imprenditoriale è veramente impietoso. FMI definisce le nostre aziende le più cinesi dei paesi EU intendendo che l’export italiano è caratterizzato da un livello tecnologico molto basso ed alti tassi di lavoro diretto, FMI utilizza il termine inglese lowertechnolgy. La fotografia che ne esce è di quelle da sconforto: aziende piccole (troppo piccole) sotto capitalizzate e tutte impegnate in una guerra dei prezzi bassi sulla parte più bassa del mercato. Certo le eccezioni ci sono ma non fanno numeri. Poi FMI analizza la posizione delle imprese italiane rispetto al riferimento di oggi (Germania) anche qui non c’è più partita, è un 4-0 con 3 cartellini rossi giochiamo in 9 contro 11. Una immagine mi è rimasta stampata nella mente: il grafico degli investimenti Germania-italia (imprese), impressionante il divario, se qualcuno volesse avere un po’ di incubi a disposizione per inviargli il report FMI. Comunque me lo aspettavo, è in linea con quanto dichiarato dal presidente di confindustria? di Novara quando ha scritto una lettera aperta alle famiglie invitandole a sfornare tecnici molto probabilmente da mettere al collaudo macchine con PLC (siemens) tedeschi!.

  12. Trovo le osservazioni pertinenti, salvo poi avere qualche difficoltà nell’applicarle ad un mercato del lavoro di basso profilo, come quello italiano. Magari sono in errore: sarebbe una piacevole sopresa scoprirlo.

  13. Bellissimo post, quante verita’ che diamo per scontate ma non cerchiamo in una azienda! Grazie per avere condiviso.

  14. Tutto dipende dalle reali situazioni e sopratutto dal cosiddetto “potere contrattuale”. Di norma, sempre molto più basso rispetto al mercato di riferimento.

  15. Io aggiungerei: per la proprietà’ transitiva e visto che più’ volte abbiamo detto e visto ‘ scritto’ che le persone fanno la differenza… cerca e capisci le persone, che lavorano in una certa azienda e sarai più sereno di non avere ‘brutte’ oppure felice di avere belle:sorprese!

  16. Le propongo di creare un’app o un sito internet in cui solo aziende simili siano pubblicizzate dopo adeguato “colloquio” da parte dei creatori, magari coinvolgendo anche i dipendenti (questa parte ammetto sia più difficile ma nn impossibile). Una sorta di Wall of fame per tutte quelle aziende che vogliano pubblicizzarsi cercando dipendenti. Che ne pensa?

  17. Bellissimo consiglio, ma vale solo per chi può permettersi di scegliere: ossia una piccolissima minoranza della popolazione ed un numero esiguo di aziende. Sognare però non costa nulla…

  18. Già! Proprio così. Peccato che quelle caratteristiche le hanno solo le industrie anglo-americane. E se non per quelle inglesi quelle americane non ti si filano se non sei in USA come residente. Non possono assumere gente dal quinto mondo come l’Italia… Se non per pizzaioli artisti ecc… 🙁

  19. Sarebbe molto bello, interessante e motivante se accadesse…
    Sinceramente gli unici inviti che ho ricevuto dalle aziende alla ricerca di cadidati sono state 2.
    Invito a partecipare ad un incontro con migliaia di persone tenutosi alla fiera campionaria dove sono stato ricevuto da personale in t-shirt col logo dell’azienda e mi hanno consegnato il solito modello da compilare allegandoci copia cartacea del curriculum in formato europeo…
    Modulo che contenva la solite domande sul dove mi vedevo dopo 3 5 10 anni… E le solite richieste in termini di RAL e annessi e connessi.
    Sicuramente la sua proposta è più che valida.
    Ma sinceramente trovare un’azienda del genere su Italico suolo è alquanto poco probabile.
    Nei vari siti non v’è traccia di iniziative simili.
    Anche perché tutte queste iniziative rappresentano un costo superiore che affidare un mandato ad un’agenzia che lo rivende a terzi che a loro volta lo spacchettano a mercenari prezzolati che passano la giornata su questa piattaforma inviando la proposta della vita urbi et orbi…
    La verità è che viviamo in un sistema starato dove la domanda supera l’offerta e questo squilibrio comporta tutto quello che ne consegue e che si legge anche sui gioenali scandalistici.

  20. Il suggerimento è corretto, ma non possiamo fare noi l’esame a chi ci sta selezionando….quindi è indispensabile un goccio di critica e un goccio di umiltà. Il segreto è sapere stare nel mezzo e poi inserirsi in contesti di tutti i tipi. La vera unicità è la capacità di adattamento a contesti differenti e saper imparare da tutti e da ogni situazione…

  21. Sagge parole… trovo inoltre pretestuosa la domanda sul dove mi vedrei tra tot anni in tempi di robotica incipiente

  22. Aggiungerei:

    non parlano male dell’azienda per cui lavori attualmente usando un vago : ” noi siamo meglio” per poi scoprire che son peggio.

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