PAROLE KILLER DA EVITARE NEL CURRICULUM VITAE

Prendendo spunto dalla grande reazione che ha suscitato il mio precedente articolo “Esperto sarà lei!” fra coloro che sino ad un attimo prima, a torto o a ragione, sventolavano nel loro profilo la definizione di “esperto”, vorrei provare ad approfondire ulteriormente il tema allargando il ragionamento a quei termini comunemente usati dai candidati per descriversi nel proprio Curriculum Vitae.

Il concetto principale è che esistono termini ed aggettivi che sono straordinari quando vengono usati dagli altri per descriverci, ma perdono ogni significato quando siamo noi ad utilizzarli per descriverci.

Questo può diventare un problema se utilizzandoli nella redazione del Curriculum Vitae, anziché ottenere un documento che dovrebbe “attrarre e vendere” lo rendono banale ed inutile, o quantomeno troppo uguale e tanti altri.

Domando scusa a chi si aspettava un elenco dettagliato e ragionato di termini ed aggettivi perché non lo otterrà in quanto credo sia sufficiente ad ognuno scorrere le righe del proprio Curriculum Vitae per riscontrare definizioni di se stesso che in alcuni casi potrebbero avere del paradossale se non addirittura ridicolo.

Per gli irriducibili degli elenchi “per punti” qualche esempio potrebbe essere:

Doti di leadership

In realtà la leadership ed il carisma sono doti che ci vengono riconosciute dagli altri ed è improbabile attribuirsene la titolarità.

Capacità di problem solving

Considerando che l’azienda per la quale lavoravi ti ha licenziato perché sta fallendo quale problema gli hai risolto?

Orientato al risultato

Da un dipendente al quale si paga lo stipendio credo non si pretenda altro.

Motivato, determinato, disponibile…

Perché in giro ci sono aziende felici di assumere dipendenti che sono demotivati, fannulloni e scocciati?

e ultimo, ma non ultimo: sono un “esperto” sul quale abbiamo già speso sin troppe parole nell’articolo “Esperto sarà lei!”.

Il mio consiglio Killer è:

concentrati nella descrizione di esempi concreti di ciò che hai fatto e realizzato ed evita termini generici che descrivano le tue potenzialità e capacità (tutte da dimostrare).

Per intenderci io (e credo ogni recruiter e azienda alle prese con la valutazione di Curricula) preferisco leggere una cosa del tipo:

Ho incrementato il fatturato della MiaAzienda S.p.a. del 12% (+ 10 mln.) attraverso la creazione di una rete vendita estero composta da 22 risorse (12 agenti monomandatari e 10 rivenditori) e la realizzazione di una nuova linea di prodotti dedicati alla famiglia, segmento prima trascurato.

Che non piuttosto:

Possiedo doti di leadership e team building, capacità di analisi delle potenzialità di mercato inespresse.

che non significa nulla, è simile a mille altre descrizioni e non è comprovato da alcun fatto concreto, quindi inutile!

In conclusione; nonostante il sottoscritto non sia un estimatore dei Curricula ( leggi: non mandarmi il tuo cv brucialo ) e se il tuo intento è quello di redigere un documento che realmente parli di te presentandoti al meglio senza il rischio di cadere nella casistica contemplata ne”i termini utilizzati degli hefa hunter” punta alla sostanza e dimentica i generalismi proposti dagli auto proclamati esperti del ricollocamento ed i format scaricati da internet.

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