IL SUCCESSO NON È MAI PER CASO

MICHELE FERRERO DOCET

La prima volta che misi piede in Ferrero avevo 16 anni ed ero in visita scolastica con il mio Istituto superiore.

Era tutto grande, enorme e dolcissimo e a noi “piccoli chimici” sembrava il paradiso.

Ricordo benissimo anche gli sguardi orgogliosi e soddisfatti stampati sui visi degli addetti alla produzione.

Tornai in Ferrero 35 anni dopo con l‘AIDP e la passione per la chimica aveva ormai lasciato il posto a quell’amore viscerale per le Risorse Umane che caratterizzerà la mia intera carriera professionale, ma il clima particolare di “orgoglio ed appartenenza” non era cambiato, anzi.

Sin dagli inizi della sua impresa Michele Ferrero comprese l’importanza delle Risorse Umane e ne coltivò il benessere arrivando a creare una multinazionale con oltre 30.000 dipendenti ma che si stringeva attorno alla sua figura esattamente come fosse una piccola bottega a conduzione familiare.

Il successo non arriva mai per caso e credo che questo, forse più della formula della Nutella, sia il segreto del successo di Michele Ferrero e della sua Fabbrica del Cioccolato.

40 anni fa Michele scrisse ai suoi Manager riassumendo alcune regole auree alle quali avrebbero dovuto attenersi.

Credo che oggi come allora siano regole semplici ma fondamentali alle quali anche la più nota scuola di Management dovrebbero ispirarsi.

In occasione dell’anniversario della sua morte mi fa piacere condividerle con voi:

 

28 commenti a “IL SUCCESSO NON È MAI PER CASO

  1. Regole universali, per il comportamento verso gli altri e per se stesso…Tanti paralleli con un altro capitano d’industria di successo, come Robert Bosch, azienda che abbiamo accompagnato in Italia tanti anni nello sviluppo delle competenze HR. Il bello è, che anche in altri paesi si vive questi valori che scatturiscano del codice di condotta. Grazie di averlo sottolineato, perche questo fa la differenza…

  2. Confermo quanto descritto: ho conosciuto Michele Ferrero molti anni fa durante un colloquio di lavoro con lui nel Principato di Monaco (dove viveva e dirigeva il Centro Ricerche della Ferrero). Ricordo ancora le sue parole umili, l’apprezzamento del mio percorso professionale, la sensibilita’ di un grande Uomo ed Imprenditore. Giunsi alla selezione finale, ma poi venne sospesa per una riorganizzazione interna. Uno dei colloqui piu’ emozionanti che abbia mai sostenuto!

  3. Grande Uomo prima di tutto. Condivido quanto scritto da Arcangelo Cipollino. Vorrei spronare gli imprenditori ad agire in modo simile e far tesoro di questa pubblicazione. Esistono tanti tipi di ricchezze e quella di Ferrero, come Olivetti e tanti altri meno noti, non è stato il denaro al primo posto nella scala dei valori. Non ricordiamo infatti queste persone per le loro proprietà o denari, ma per la grandezza di uomini, imprenditori saggi,cultori dell’azienda e sensibilità per i collaboratori che costruiscono il successo di tutti.Non è facile, ma per un imprenditore come sono, è la più grande soddisfazione personale che si possa raggiungere.

  4. Grandissima azienda. Prodotti innovativi e di altissima qualità. Purtroppo ho trascorso solo 4 anni con la FERRERO a Lussemburgo. Un esperienza che non dimenticherò mai.

  5. Pur non essendo un esperto di RH trovo queste parole molto importanti e di attualità
    Quello che è Risorse Umane è un patrimonio de ogni azienda deve gestire

  6. Il “mio” più grande competitor. Chi si ricorda incontro a Milano, da Sena e Tarchini? Ho imparato tutto da lui….
    Ho sempre pensato di perdere. …invece ho vinto! …..mi manca molto!
    Come dissi a mio padre. …anche alla morte c’è rimedio 😃

  7. Massimo Rosa grazie!!!! Michele Ferrero, persona immensa… e grande imprenditore
    Manca moltissimo a tutti, come suo figlio Pietro

  8. Prima di tutto un Grande Uomo e poi un grande Capitano d’azienda….leggendo le linee guida per il personale riusciamo a comprendere la sua statura morale e forse anche la chiave del suo successo. Lascia grandi insegnsmenti , senza tempo , che tutti noi dovremmo ancora mettere in atto.

  9. Ti sono grato Massimo Rosa per questa bella , utile e importante condivisione. Condivido

  10. L’importaza di capire che le risorse umane sono il patrimonio principale delle aziende ma non tutti sono in grado di gestirle al meglio.

  11. Un grande imprenditore italiano.
    Ben diverso da tanti bamboccioni manager laureati in presunzione che mi tocca incrociare ultimamente

  12. Massimo Rosa..come condivido le sue parole!! Ferrero è uno dei fiori all’occhiello della nostra imprenditoria

  13. Impartì le stesse regole al figlio Pietro, purtroppo anche lui scomparso prematuramente nel 2011, con Pietro ho condiviso tanti aperitivi in Via Maestra ad Alba… persona umilissima e sempre disponibile come suo padre Michele, merito appunto dei suoi insegnamenti. Esempi d’imprenditoria da seguire e divulgare tra le nuove leve.

  14. L’umanità prima di tutto, ed il mettersi nei panni della controparte. Prima che il lavoro e il business a tutti i costi disumanizzi l’uomo, tanto più quando si arriva ai vertici aziendali.

  15. Negli anni pregressi abbiamo avuto tanti capitani di industria ricordo Mattei, Olivetti e molti altri certamente meno noti che hanno instaurato un clima di fiducia e di rispetto con i propri collaboratori. Globalizzazione e capitalismo hanno reso questo approccio meno ricorrente. Un cambiamento di rotta potrebbe accadere con le B Corp, o B Corporation, aziende che stanno riscrivendo il modo di fare impresa: questo perché la loro attività economica crea un impatto positivo su persone e ambiente. Tutto questo, mentre genera profitto. Come? Lavorando in maniera responsabile, sostenibile e trasparente e perseguendo uno scopo più alto del solo guadagno. con un unico obiettivo: ridefinire un nuovo paradigma di business adeguato ai nostri tempi, concreto e replicabile.

  16. Grazie Massimo. Un saluto agli amici e colleghi che vi lavorano e che con questo esempio tengono alto nel mondo il nome di questa grande Azienda Italiana

  17. Vero Mimmo, persone autentiche che si dedicano con passione a grandi obiettivi. Modelli da riscoprire, “imprendere” e’ soprattutto questo.

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