RIPROGETTARE IL MONDO DEL LAVORO SENZA IL LAVORO

“Ognuno di noi, quando va in banca, lavora per la banca, che ha licenziato tutti gli “esuberi” e in questo modo ha spostato il lavoro dall’azienda, che migliora il suo profitto, ai clienti, costretti ad offrire tempo, dunque a lavorare gratis.

La maggior parte delle stazioni ferroviarie offre lo stesso modello di funzionamento a carico di coloro che un tempo erano i clienti da servire.

La folla è sola, e fa tutto da sola, osservata da telecamere e rallegrata dalla pubblicità, ma senza alcun servizio (salvo che non sia privato e di vendita, e dunque aperto e chiuso secondo proprie regole).

Una volta eliminato per buona politica aziendale, ciascun servizio umano non ritorna mai più.

Ryanair la grande impresa irlandese di viaggi aerei “low cost” ha avuto un’idea radicale e grandiosa come Facebook di Zuckerberg. Ha inventato i passeggeri-dipendenti.

Queste storie hanno una loro morale. Spiegano che il lavoro (il posto del lavoro) non è finito, non è abolito, non è scomparso, non è stato rubato dagli immigrati o dai robot.

E accaduto un drastico cambio di scena in cui ha prevalso UNA VISIONE DELLA VITA CHE NON HA BISOGNO DEL LAVORO.”*

Cosa ne pensate?

 

* Furio Colombo, Il Fatto Quotidiano.

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