Consigli, domande e risposte…

Sono convinto che sia un diritto del candidato ricevere informazioni non solamente sulla posizione e sull’azienda per la quale si sta candidando ma anche sulla persona che lo dovrà giudicare.

Qualche anno fa proposi una procedura di selezione che prevedesse come primo step la presentazione del recruiter e la messa a disposizione del suo curriculum ai candidati che lo richiedessero.

In alternativa non ci sono restrizioni alle domande più o meno dirette che vorrai porre al tuo selezionatore in fase di colloquio sulla sua preparazione ed esperienza.

Non sarei preoccupato. I motivi potrebbero essere molteplici e non necessariamente legati al fatto che la ricerca sia ancora in corso.

Per quanto mi riguarda sono abituato ad eliminare gli annunci di ricerca solamente quando i miei candidati siglano il contratto di assunzione o addirittura iniziano il nuovo lavoro.

L’esperienza mi ha insegnato che possono verificarsi moltissime casistiche per le quali le ricerche di personale che immaginavo concluse positivamente sfumano.

Inoltre alcuni ritardi nella cancellazione degli annunci dalle bacheche potrebbero essere imputabili a ragioni tecniche che non dipendono dal recruiter ma da altre funzioni aziendali.

Potrebbe essere normale. Alcuni iter di selezione prevedono appositamente diversi step attraverso i quali i candidati vengono sottoposti alla valutazione di diversi professionisti e con diverse modalita’.

Sarebbe auspicabile contenere al massimo tale pratica, magari predisponendo delle giornate dedicata alla selezione per ridurre al minimo il disagio dei candidati ma a volte potrebbe non essere possibile.

Altra cosa e’ invece quando doveste avere la sensazione di ripetere l’ esperienza o incontrare addirittura le stesse persone… in quel caso potrebbe realmente trattarsi di una perdita di tempo.

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