MASSIMO ROSA E’ UNO STRONZO

Ovviamente non sono l’unico. Spero…??!

Il mio pensiero ad esempio vola subito ad un mio carissimo amico magistrato antipatico sino al limite dell’insopportabile, praticamente uno stronzo, appunto.

Nonostante questo amo trascorrere del tempo in sua compagnia e lasciarmi affascinare dai sui arguti punti di vista e fini ragionamenti.

Innegabile è il fatto che Mario (nome di fantasia) sia un lucido, razionale e fine oratore, un intelligente e rispettato professionista di successo anche se non nascondo che ci sono dei momenti nei quali mi infastidisce sino a farmi desiderare di prendermi una pausa dalla nostra amicizia.

Immagino che tutti conoscano persone così, come Mario o come me e credo che questo sia semplicemente possibile poiché ognuno di noi ha le proprie peculiarità caratteriali che lo rendono unico.

A mio avviso un bene.

Così non pare però essere nella maggior parte dei casi ed in particolar modo nell’ambiente lavorativo.

In generale le persone tendono a smussare e modificare aspetti del proprio carattere, adattandosi a quanto ci si attende da loro e a quanto la mansione da ricoprire prevede.

In particolare LinkedIn ne è un esempio, è sufficiente scorgere fra i commenti di un mio recente post che proponeva un semplice quanto banale tema di discussione ovvero “Perché si scrive e si parla in inglese se gli interlocutori sono tutti e due italiani” di quanto falso conformismo sia costituito l’habitat professionale.

Che peccato!

Pensare che sarebbero proprio quegli aspetti così caratterizzanti a fare la differenza rendendoti particolare ed unicamente performante proprio sul posto di lavoro.

Ora, non vorrei essere frainteso, è ovvio che comportamenti irrispettosi e maleducati non fanno parte di quanto sto trattando ed ovviamente a nessuno è consentito recare disturbo o danneggiare gli altri, colleghi in particolare.

Mi riferisco alla modalità di essere realmente se stessi anche quando questo significa non aderire perfettamente a cliché prestabiliti.

Essere se stessi sempre, nella vita come nel lavoro.

Da oltre 25 anni l’indagare oltre la parvenza che la maggior parte dei candidati mi presenta in fase di colloquio fa parte della mia professione e forse proprio per questo mi arrogo il diritto di affermare che la maggior parte del tempo impiegato nelle relazioni professionali si basa su falsità ed approcci recitati ad hoc.

Ammetto che per molto tempo questo virus ha contagiato anche me, soprattutto in età più giovane quando sentivo gli occhi addosso ed il peso della costante valutazione dei colleghi, dei clienti, degli stessi candidati che si aspettavano e credo addirittura pretendessero determinati approcci e un certo tipo di comportamento preconfezionato.

Quando presi coscienza di questa modalità errata provai ad essere me stesso sempre.

La situazione cambiò radicalmente e mi resi conto dei benefici di cui si avvalorò anche la mia sfera professionale.

Se poi per qualcuno il mio approccio è quello dello stronzo si tranquillizzi, lo sono anche nella vita, in famiglia con gli amici e sarebbe perfettamente inutile continuare a mentire per essere un falso ed insignificante “simpatico“.

Magari non ci crederai ma nonostante tutto pare che mia moglie mi adori come sono, ho qualche amico fidato che darebbe il sangue per salvarmi la vita e posso contare su un numero sufficientemente grande di clienti che mi stimano, mi apprezzano e mi consentono di condurre una vita professionalmente appagante e di standard decisamente superiore alla media.

Ok, ma gli altri?

Gli altri chi? Gli altri perché?

Questo è il mio mondo, tanto basta.

Ci vuole coraggio ad essere se stessi anche sul lavoro? Forse sì, ma i benefici sono talmente grandi che lo consiglio decisamente.

Non si tratta di essere te stesso a discapito degli altri, al contrario, essere realmente genuino in maniera da apportare un reale beneficio al team di lavoro ed all’azienda che ti ospita che solamente così potrà avvantaggiarsi di un elemento davvero unico: TU.

Il mondo in cui viviamo non è perfetto come non lo sono le persone che lo popolano e fingere rende la situazione ancora peggiore.

Smetti di vivere per compiacere e piacere agli altri.

Essere se stesso è meraviglioso anche quando sei uno stronzo.

 

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