BUONE LEZIONI DA CATTIVI MAESTRI

A 24 anni lavoravo come Responsabile di Produzione di un’azienda del gruppo Freudenberg e la più nota rivista del settore pubblicò una mia ricerca scientifica.

Il mio diretto dirigente gioì con me e mi lasciò intravedere che avrei ricevuto un encomio da parte della Direzione per ringraziami del lustro che avevo generato all’azienda.

La mia felicità durò poco perché al posto dell’encomio quello che arrivò fu una lettera di ammonimento per non aver messo al corrente la Direzione HR delle mie intenzioni.

Il mio dorato mondo si frantumò all’istante, ed il rapporto fiduciario nei confronti dell’azienda/mamma finì.

Quel dirigente, probabilmente mosso dall’invidia, aveva distrutto le motivazioni di un giovane che credeva nel proprio lavoro.

Ma a volte gli insegnamenti migliori derivano proprio dai peggiori insegnanti e quella mossa fu la mia fortuna, cominciai a meditare l’intenzione di creare la mia società di consulenza in ambito Risorse Umane.

Negli anni assunsi a mia volta dei dipendenti e cercai ogni giorno di ringraziarli per quanto facessero per la nostra azienda.

Concordo con Richard Branson quando afferma “I clienti non sono la priorità, ma i dipendenti sì.”.

Voi quanti cattivi maestri avete incontrato?

2 Responses

  1. Io ho lavorato 10 anni in una muiltinazionale che ogni anno compariva sull pagine del sole24 ore come migliore azienda nella quale lavorare.
    Un inferno è quello che ricordo io, nessun valore umano, e i dipendenti trattati come numeri.

  2. L’azienda per la quale lavoravo quando ha saputo che ero incinta ha cominciato a fare pressioni sino a stravolgermi l’orario di lavoro inserendomi la domenica e i serali.
    Ho dovuto rinunciare quando il mio capo si è schierato con la direzione.
    Oggi sono più forte ed ho imparato anch’io la lezione.

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