ASSUMETE PERSONE DI VALORE

Persone di Valore, le pietre angolari di un’azienda.


MASSIMO ROSA

Mio padre lavorò 40 anni nella stessa azienda e per molti di essi ne fu il riferimento, era un fresatore, il migliore.

I prototipi e le lavorazioni più complesse passavano attraverso le sue mani esperte.

Un giorno un tir scaricò nel cortile dell’azienda una nuova apparecchiatura, una fresa a controllo numerico CNC.

Fu assunto un giovane perito meccanico che divenne l’unico in azienda ad avere le conoscenze per impostare la macchina che da sola iniziò a fare il lavoro di mio padre, con più precisione e maggiore produttività.

I suoi 40 anni di esperienza vennero dispersi in pochi giorni e resi inutili dalle nuove procedure ma mio padre non venne accantonato, al contrario.

Il suo titolare, che negli anni ne aveva apprezzato la dedizione ed affidabilità lo valorizzò assegnandogli nuovi incarichi fiduciari che gli consentirono di arrivare indenne al pensionamento.

Sono certo che se nel corso della sua carriera non si fosse dimostrato l’uomo serio ed affidabile quale è, nel preciso istante in cui il nuovo macchinario mise piede in azienda, sarebbe stato licenziato in tronco in quanto ormai obsoleto ed inutile.

Assumete persone prima di tutto solide e di valore, le competenze ed il lavoro cambiano nel tempo, le persone no.

#personedivalore

 

15 Responses

  1. Le persone di valore rimangono tali per sempre…. Il problema è che tante aziende non le riconoscono oppure non vogliono riconoscerle che forse è ancora peggio…

  2. Come sempre sostenuto, assumete personale che sia onesto e capace di fare lavoro di squadra. La capacità di assolvere ad un compito specifico potrete sempre insegnarla, l’onestà invece no!

  3. Giusto, purtroppo però questa Sensibilità Imprenditoriale la vedo raramente nelle aziende, il tutto molto spesso si decide in base ad una formula matematica benefici / costi.

  4. Bravo Massimo! È esattamente il mio pensiero, il “valora” delle persone non si forma le competenze si, le possiamo implementare e costruire se c’è terreno fertile su cui seminare

  5. Persona sicuramente lavoratrice, ma che ha avuto culo perché cosi si chiama… di trovare persone che sanno apprezzare esperienza, dedizione e lavoro.. Io nn passerei il messaggio che lavoro e dedizione danno sempre seguito a esiti del genere, avvolte le ditte ti valutano solo come numero, e nulla più

  6. Tristezza ed allo stesso tempo rivincita. Ecco le emozioni dal suo racconto. Da una parte la rabbia per l’impotenza verso una macchina, dall’altra il sollievo per l’umanità dimostrata dall’azienda… È inevitabile la crescita, dobbiamo guardare con ottimismo al futuro a patto che non si perda il contatto umano, il dialogo ed i valori. È una dura battaglia.
    Io per questo duello tifo l’uomo, emozioni come ha trasmesso lei con il suo racconto Sig. @Massimo una macchina non ci sarebbe mai riuscita.

  7. Mi duole dirlo ma purtroppo è vero….gli imprenditori dimenticano troppo facilmente da dove sono partiti …magari eri li quando fatturavano poco o niente e con loro sei rimasto fino a fargli toccare milioni e milioni di fatturato e poi….sei chi , semplicemente, gli ricorda con la sola presenza da dove è partito e per questo non sei più gradito.
    Ma poi la ruota gira perché puoi avere le migliori idee ma se non hai chi le sa proporre resteranno in cantina

  8. Vero, ma è anche vero, secondo me, che l’imprenditore in questione aveva un occhio magari non lungo, ma almeno a medio termine. Altri avrebbero rinunciato alla credibilità costruita in 40 anni per un risparmio di qualche decina di migliaia di euro, non pensando al fatto che l’esperienza e la fiducia non si sostituiscono o si assumono, né tanto meno si acquisiscono con una laurea o con un master.
    Questo è un messaggio agli imprenditori: un fidato collaboratore ha un valore ben maggiore del costo sostenuto per la sua presenza in azienda.

  9. Suo padre ha avuto la fortuna di fare un mestiere che probabilmente gli dava soddisfazione e che la passione non glielo faceva pesare.
    Ma la Sua più grande fortuna e aver lavorato per un Datore di lavoro corretto, serio e visionario, oggi di queste figure ve ne sempre di meno, i nuovi imprenditori sfruttano le leggi in nuovi contratti di lavoro che gli permettano di spendere sempre meno a costo di perdere di vista il fatto che sono i collaboratori geniali e motivati a far diventare grandi le aziende Italiane e non quelle che costano poco, di li a breve ci si copierà i prodotti e le strategie , sicuramente continuando cosi si darà sempre più spazio ad aziende delocalizzate e il nostro ingegno tipicamente Italiano svanirà.
    In questi anni il Made in Italy e veramente in pericolo
    Gianni

  10. La soluzione più efficace al giorno d’oggi è boicottare l’Italia e realizzarsi all’estero, mi riferisco naturalmente ai giovani ad inizio carriera. Non che sia una bella cosa, ma sta di fatto che funziona…

  11. Purtroppo oggi le aziende italiane non pensano di poter assumere persone che in futuro debbano spendere un X per formarle.
    Comunque concordo perfettamente, assumete soprattutto per le capacità e non per le competenze

  12. Proprio cosí ma purtroppo la parola meritocrazia si stà perdendo nelle aziende di oggi Basta un bel faccino o saper muoversi in maniera furba e le gerarchie saltano improvvisamente Questo è il mondo del lavoro moderno Ahimè

  13. Leggo nelle sue parole l’istruzione che mio padre mi da ogni giorno, le aziende sono fatte di persone, senza di loro non ci sarebbe azienda, ma è anche vero che tanti giovani non hanno più la voglia di fare!

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