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R.
Non vedo nulla di particolarmente allarmante o preoccupante.
Anzi a mio avviso il suo primo colloquio è andato davvero bene, a tal punto che l'azienda è entrata nella seconda fase della valutazione del profilo, ovvero quella delle considerazioni
retributive.
La richiesta di una busta paga è alla stregua della richiesta di quanto è il vostro valore e su quella base sviluppare un'offerta per voi appetibile oppure scartare la vostra
candidatura per eccesso di richiesta.
Per quanto
riguarda la privacy e le sue perplessità |
credo siano più che
ragionevoli, ma la invito a considerare che il dato che
le è stato richiesto non si può basare sulla semplice
fiducia o più genericamente su una richiesta verbale.
Purtroppo bisogna anche
ricordare che negli anni si sono affinate le
"tecniche di vendita" dei candidati che, in
alcuni casi, giocano proprio sul bluff e sull'erogazione
di informazioni non corrette.
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