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R.
Questa è una musica che ormai si sente spesso.
I File delle società di outplacement straripano di personaggi che sono psicologicamente su questa lunghezza d'onda.
Personalmente ho un approccio molto rigido sull'argomento, ovvero, il valore professionale è inscindibile dalla persona che lo incarna e se il potenziale datore di lavoro effettua una valutazione basandosi esclusivamente sull'età del candidato (ove tale dato non sia rilevante ai fini della mansione da svolgere) significa solamente che è un'azienda che non fa al caso vostro. |
Con questo non voglio far
finta di non sapere che spesso tale comportamento fa
più parte di una limitazione che i manager over 50 si
portano dietro.
Spesso dopo carriere
trentennali trascorse a considerarsi insostituibili si
ritrovano a dover redigere un curriculum vitae (senza
sapere da che parte iniziare) per procurarsi un altro
posto di lavoro, in quanto in quello precedente gli è
magari stato preferito un giovane bocconiano.
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